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  • Analisi di fattibilità
  • Verifica idea progettuale
  • Calcolo dell’agevolazione

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⇩ Tutto su credito di imposta per il Mezzogiorno ⇩

La legge di stabilità 2016 ha previsto un credito d’imposta per le imprese che abbiano effettuato, dall’1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2022, investimenti destinati a strutture produttive del Mezzogiorno.
Possono avvalersi di questo bonus investimenti al Sud i soggetti, indipendentemente dalla forma giuridica e dalle dimensioni, che abbiano acquisito beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.
Gli investimenti e beni agevolabili:
  • creazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • macchinari;
  • impianti;
  • attrezzature varie;
Il Bonus è attribuito nella misura pari al:
  • 45% per le Piccole Imprese;
  • 35% per le Medie Imprese;
  • 25% per le Grandi imprese.
Il Bonus, con esclusivo riferimento alle regioni Molise ed Abruzzo, è attribuito come segue:
  • 30% per le Piccole imprese;
  • 20% per le Medie Imprese;
  • 10% per le Grandi Imprese.
Le Piccole Imprese hanno un limite massimo per ciascun progetto di investimento pari a 3 milioni, le Medie Imprese di 10 milioni e le Grandi Imprese di 15. 
Rientrano tutti gli investimenti in macchine con i seguenti requisiti per garantire l’adeguatezza:
  • I beni devono essere strumentali all’attività d’impresa e parte del ciclo produttivo aziendale
  • I beni devono essere nuovi
  • I beni acquisito tramite leasing sono agevolabili ma deve essere esercitata l’opzione di acquisto
Il Credito del Mezzogiorno è applicabile su investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2022.
Per fruire del contributo le imprese interessate al bonus devono presentare all’Agenzia delle Entrate un modello di domanda nel quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili. Successivamente, l’Agenzia delle Entrate, previa verifica dei dati dichiarati nella documentazione fornita, trasmette all’impresa il provvedimento di autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta: il credito sarà visibile dal cassetto fiscale del contribuente nella sezione “Agevolazione”.
Il credito d’imposta maturato o da maturare è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24 (codice tributo “6869”) attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate Entratel o Fisconline, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, e a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.